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Siamo in copertina ! Style Safety First parla di noi

Siamo in copertina! 

Postato da Alba&N, il 16 Aprile 2021

Style Safety first, la rivista specializzata in sicurezza e antinfortunistica a livello internazionale, parla di noi.

Style Safety first, magazine a tiratura internazionale, dedicata al mondo della sicurezza e dell’antinfortunistica sia in campo civile che industriale, ha riservato ad Alba&n la copertina del suo numero di marzo 2021, ed un ampio spazio all’intervista alla signora Teuta Pistolja, CEO di Alba&n

Forte di un know-how specialistico, di una lunga esperienza e di costanti investimenti in tecnologie all’avanguardia, l’azienda ha conquistato un’importante fetta di mercato, presentandosi come un partner affidabile per le realtà del comparto calzaturiero.

Competenza, professionalità, una spinta costante verso la ricerca e l’innovazione: Alba Shoes Group e il marchio Alba&n. mettono a disposizione della clientela una variegata gamma di scarpe, fashion, sicurezza e lavoro, realizzate con materiali e componenti di prima qualità, capaci di garantire non solo performance eccellenti, ma anche il massimo del comfort e della sicurezza. Un impegno costante che ha fatto di questo gruppo uno dei punti di riferimento per tutte le realtà del comparto calzaturiero, compresi diversi brand di fama internazionale. L’amministratore unico Teuta Pistolja ci ha spiegato più nel dettaglio quali sono i punti di forza e gli obiettivi di questa impresa.

Quando è nata l’azienda?

Alba Shoes Group nasce in Albania nel 1993, quando a Lac viene inaugurato il primo tomaificio, quindi uno stabilimento specializzato unicamente nella produzione di tomaie. Per quanto riguarda Alba&n., invece, il marchio è stato fondato nel 2006. Nel corso degli anni, la richiesta è diventata sempre più grande e abbiamo cominciato a collaborare con brand internazionali abbastanza importanti. Inizialmente, ci siamo concentrati sul settore fashion e realizzavamo tomaie di tutti i tipi, per calzature da uomo, donna e bambino, sportive.

In che periodo vi siete approcciati al settore della calzatura di sicurezza?

Dopo il 2000. Innanzitutto, ci siamo specializzati nel lavoro di tomaia e di montaggio, perché una calzatura da lavoro richiede delle competenze specifiche, e successivamente, quando abbiamo capito che questo settore ci piaceva e ci affascinava, abbiamo iniziato a sviluppare anche le suole. I primi modelli avevano uno stile basic. Nel 2007, nel giro di pochi mesi, abbiamo lanciato tutta la gamma, mentre nel 2008 abbiamo partecipato per la prima volta alla fiera Expo Protection di Parigi e successivamente a A+A di Düsseldorf. Dal 2010, abbiamo iniziato a cambiare un po’ la nostra mentalità, preferendo portare calzature sì da lavoro, ma con un tocco moda, sportivo e innovativo. Comunque sia, la nostra è stata indubbiamente la prima azienda a presentare le sneaker in fiera.

Quali sono i punti di forza della vostra produzione?

Flessibilità di produzione e di servizio e personalizzazione: non richiediamo minimi d’ordine troppo grandi e facciamo di tutto per andare incontro ai bisogni dei clienti. Per questo, ci impegniamo a offrire calzature studiate su misura in base a richieste specifiche. Possiamo contare sul lavoro della modelleria interna al nostro stabilimento italiano e riusciamo a fornire campioni molto velocemente. Inoltre, disponiamo di un laboratorio interno dotato di macchinari e strumentazioni che effettuano test a campione sia sui lotti delle materie prime che sul prodotto finito, in modo da garantire il massimo della qualità e sicurezza.

Quanto è importante per voi il concetto di innovazione, sia dal punto di vista tecnologico che dei materiali?

Le nostre fabbriche, in Italia e in Albania, sono strutture moderne e all’avanguardia, equipaggiate con tecnologie di ultima generazione, a basso impatto ambientale e dai consumi ridotti. Per i macchinari a iniezione e per gli stampi ci rivolgiamo ai migliori produttori italiani. Da questo punto di vista, abbiamo investito molte risorse e siamo molto contenti dei risultati ottenuti. Per quanto concerne i materiali, invece, siamo costantemente impegnati in attività di ricerca. Non sempre quello che sviluppiamo finisce in produzione, ma ogni anno desideriamo portare qualcosa di nuovo. Inoltre, c’è una bella sinergia anche con le realtà di questo distretto e siamo sempre pronti a raccogliere gli input dei fornitori locali.

Quali sono i vostri mercati di riferimento?

Oltre che in Italia, lavoriamo prevalentemente in Europa, ma ci stiamo affermando anche sui mercati arabi, dell’America Latina e dell’Africa.

Secondo lei, è necessario promuovere una
nuova cultura della scarpa da lavoro?

Assolutamente sì. È importante educare le persone. A pensarci bene, siamo pronti a spendere molti soldi per calzature che indossiamo relativamente poco e pretendiamo di risparmiare al massimo su scarpe che dobbiamo portare per 10/12 ore al giorno. Ormai ho notato che molte persone decidono di portare le nostre calzature anche dopo l’orario di lavoro, nel loro tempo libero. La cosa sorprendente è che, a fronte di un prezzo minore, le scarpe e l’abbigliamento di sicurezza vengono realizzati con materiali incredibilmente innovativi e sottoposti a test molto più rigorosi rispetto a quelli del comparto fashion. Va bene il marchio, va bene il marketing, ma le ore che impieghiamo al lavoro rappresentano una grande fetta della nostra vita, pertanto non possiamo permetterci di sottovalutare aspetti quali benessere, salute e sicurezza in ambito lavorativo.

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